Claire Audrin Il nuovo singolo ‘D-Dance’

Ciao Chiara, benvenuta su Brots! E’ uscito recentemente il tuo nuovissimo singolo “D-Dance” che ha nel suo mood una positività a dir poco contagiosa! Come hai curato la parte melodica per riuscire ad ottenere questo effetto di entusiasmo?

Ciao!! Innanzitutto grazie per questa intervista! Sono contenta che il mood del brano arrivi positivo ed entusiasmante, sono riuscita nel mio intento, ovvero quello di creare il netto contrasto tra la melodia e il testo, che invece è tutt’altro che allegro, ma triste e arrabbiato.

Comunque parlando di creazione del brano, sono partita da un loop di ritmiche per creare la parte melodica della strofa e poi ho preso la chitarra in mano e il ritornello è venuto da se, in dieci minuti. Sono quelle volte rare in cui l’ispirazione prende il sopravvento e bisogna ascoltarla subito. Poi piano piano producendo il provino del brano, ho deciso di registrare tantissime voci sui ritornelli, che sicuramente lo rendono più coinvolgente.

Ci vuoi raccontare un po’ di come è nata questa canzone? 

Questa canzone è autobiografica, parla di un momento molto difficile che ho attraversato quando è finita una storia molto importante. Quel momento in cui non sai più nulla dell’altro e probabilmente questa canzone non è altro che un grido a squarciagola di tutte le mie paranoie del dopo che forse spero venga ascoltato da lontano…

Questa canzone ha un grande ossimoro: sembra felice, ma il testo racconta il contrario. E’ un modus operandi spesso e volentieri delle tue canzoni. Come mai? 

Esatto, come raccontavo già poco sopra, il testo è triste e arrabbiato. Si, mi piace creare questo contrasto, un po’ come quando in una scena terribile di un film horror c’è una canzone felice. Il contrasto evoca sensazioni ancora più forti. 

Parli di rottura, in questa canzone. Credi che con il senno di poi e l’esperienza tu abbia avuto una crescita dal sottrarti da relazioni che ti facevano soffrire? 

Credo che per chiudere una storia importante ci voglia tantissimo coraggio e non penso di essere più brava di prima se mi capitasse di nuovo oggi. Quella rottura ha creato una crepa dentro di me che spero un giorno scomparirà, ma penso che sia stato giusto così.

Al giorno d’oggi è difficile emergere nel mondo della musica. Quali sono, secondo te, le criticità nel riuscire a far arrivare il tuo prodotto a più persone possibili?

Beh oggi una cosa molto importante è esistere sui social, avere un personaggio. Ormai è difficile che qualcuno creda nella tua musica e basta. Oggi si guardano i numeri e se non li hai non sei nulla. Secondo me quello è un punto critico. Conosco diverse realtà di artisti fenomenali che purtroppo non hanno i numeri e in pochi ascoltano il loro prodotto ed è un vero peccato.

Quali sono secondo te le spese dove un artista fa più difficoltà a fare fronte che andrebbero più contenute?

Forse parlando sempre di numeri, la promozione sui social. Se si vuole sponsorizzare qualcosa e farla funzionare davvero, ci vuole un grande investimento. 

Spesso voi emergenti trovate difficoltà ad essere inseriti anche, paradossalmente, nelle playlist che parlano di nuovi artisti. Secondo te, perchè?

Onestamente non ho una risposta chiara su questo perchè non ne so molto, ma credo che le playlist vadano a braccetto con l’etichetta discografica dell’artista. è raro che artisti indipendenti riescano ad entrare in determinate playlist. 

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