“Emilia” l’ultimo singolo di Nuvolari

brots musica
  • Ciao e benvenuto su Brots, come stai e come stai attraversando questo periodo?Chi è Nuvolari e perché questo nome d’arte così originale?

 

Ciao! Sto bene grazie. L’ultimo anno non è stato una passeggiata, per ovvi motivi, ma sono contento che siano usciti i miei primi pezzi. E poi, lo dico sottovoce, si parla sempre di più di riaperture, che mi fa sperare in un graduale ritorno alla normalità. Nuvolari è Matteo, un ragazzo di 24 anni da Piacenza che scrive canzoni. Il nome richiama la canzone “Nuvolari” di Lucio Dalla, dedicata al pilota Tazio. Lo avevo proposto ai ragazzi di Bomba Dischi, la mia etichetta, quando la scorsa estate buttavamo giù le idee per trovare un nome d’arte. È piaciuto subito a tutti, anche per come si sposava con il mio stile di scrittura, le canzoni eccetera, e dunque ecco qua.

  • “Emilia”, il tuo nuovo singolo, ha un modo di scrittura molto improntato alla poesia. Da quanto scrivi e quanto ti piace suscitare con le immagini delle emozioni?

Ho iniziato a scrivere quando avevo più o meno 17 anni. Mi è sempre piaciuto utilizzare le immagini nei testi. Non tanto per creare qualcosa di suggestivo, ma perché mi viene istintivo. Mi piace anche giocarci. Per esempio le “case di bambù” che cito in Emilia non ci sono, non esistono. Peró quelle due immagini accostate mi davano l’atmosfera di casa che volevo.

  • Suoni qualche strumento? Quale?

Suono la chitarra da quando sono bambino, principalmente quella acustica. Anzi direi che con l’elettrica sono un disastro. Negli ultimi anni mi sono avvicinato al piano ma solo a livello amatoriale, per accompagnarmi e per scrivere, anche se mi piacerebbe migliorare. 

  • Quale è la collaborazione dei tuoi sogni? Perché?

Faccio fatica a rispondere perché non sono mai riuscito a trovare nei musicisti contemporanei quegli idoli che ho invece trovato in un passato precedente a me, probabilmente per difetto mio. Posso dire però che un sogno nel cassetto sarebbe fare un album intero in collaborazione con qualche artista. Sono molto affascinato dagli album collaborativi brasiliani di bossanova, come quello di Jobim con Elis Regina o di Joao Gilberto con Stan Getz.

  • Stai lavorando ad un disco di inediti?

Si, sto lavorando a il mio primo album con Iacopo Sinigaglia, che è il produttore artistico, così come con Giovanni De Sanctis che segue tutta la fase di produzione, insieme ad altri musicisti bravissimi. Un’esperienza bellissima per me.

  • Quanto vorresti tornare a suonare live nel momento in cui si potrà?
    Subito!
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